Verso il XIX Congresso della Democrazia Cristiana, dopo lo scioglimento nel 1994

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Centro studi culturali per l'
.IMPEGNO Politico dei CATTOLICI
Sede in Bologna, via Titta Ruffo 7

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NINO LUCIANI, Direttore responsabile*
Tel  347 9470152 - E-mail : nino.luciani@alice.it,

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* Professore Ord. di Scienza delle Finanze, olim Univ. di Bologna e Unv. di Roma "la Sapienza"

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Nino Luciani
http://scritti scelti

Comité de Patronage: Basile Michele, Bassoli Alberto, Bittoto Enrico, Catena Raffaele, Cavina Maria Vittoria, Crespi Adua, Toscano Giuseppe,
Luciani Nino, Marchetti Leonardo, Musghi Pierluigi , Pacioni Otello, Preziosi Michele, Pulvirenti Antonino, +Ricci Vincenzo

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Congresso 2012

Assemblea 12-10-19

RIFORMA DELLA GOVERNANCE

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Riunione di alcune
Associazioni che si richiamano alla Democrazia Cristiana
(Luciani, Sandri, De Simoni)

Resoconto della riunione
del Consiglio Nazionale
Roma 27 ottobre 2018

Atto costitutivo del 1945
e Statuto vigente del 1984.

Testi originali

Per il XIX congresso.
SOCI DC alfabetico

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MANIFESTO

NUOVO MANIFESTO per l’ IMPEGNO POLITICO
Pubblicato su Facebook : https://www.facebook.com/vecchiosullespalle/

I - PROMUOVERE LE ISTITUZIONI PUBBLICHE, A TUTELA DELLA PERSONA UMANA E DELLA FAMIGLIA, DELLE CONDIZIONI DI PRODUZIONE E DI LAVORO, DI AMBIENTE, E DI PACE NEL MONDO.  

a) Il Buongoverno va cercato mediante l’alternanza tra i grandi partiti al governo, in base al merito; 

b) La scelta spetta al popolo, maturo fino a riuscire ad aggregarsi, quanto serve per decidere. La democrazia possibile è quella "rappresentativa", e la più vicina alla democrazia diretta è quella in cui, per gli elettori, la scelta è tra due soli partiti, in modo da dare luogo ad una maggioranza e ad una minoranza.

c) l’ aggregazione rispetto ai due partiti va orientata con modalità costituzionali, rispecchianti la coscienza comune. L’aggregazione deve avvenire rispetto al capo del governo da eleggere e al suo programma.  Questo non è un nuovo assolutismo, in quanto gli accordi tra i gruppi dovranno e potranno aver luogo all’interno dei due grandi partiti, compreso un criterio di proporzionalità pura, ma con limiti al particolarismo, per effetto della concorrenza stringente del partito di alternativa.

d) l’ammissibilità delle candidature al parlamento e al governo è subordinata: - al possesso dei requisiti di moralità e di “non conflitto di interessi con lo Stato, come definiti dalla legge;  - e al possesso di requisiti professionali, comprovata da titoli di studio o di esperienza pluriennale.

e) Il governo deve durare quanto una legislatura, sia in caso di elezione diretta del capo del governo, sia in caso di elezione indiretta, dal parlamento. Può essere ammesso il voto di sfiducia in parlamento, ma non prima di 4 anni dall’inizio legislatura.

f) La partecipazione dei cittadini alle candidature nei partiti per le elezioni va sostenuta dallo Stato sotto forma di spazi presso la TV pubblica per la presentazione dei programmi e dei curriculum personali. 

g) La costituzione dei partiti va ispirata a farne strumenti di servizio alla società civile. Mai più partiti imprese d’affari con tangenti sui lavori pubblici, e cattura dei voti dando posti della Pubblica Amministrazione senza guardare alla professionalità delle persone e all’amore alla patria. 

h) Il finanziamento dei partiti (associazioni di diritto privato, secondo la Costituzione Italiana) va ammesso in forma volontaria con la sottoscrizione del 5 per mille del versamento IRPEF, con liberalità di persone private e di imprese giuridiche private purchè iscritte in bilancio, e approvate dai soci della persona giuridica sia italiana sia non italiana. La liberalità della persona privata e giuridica puo’ essere ammessa in detrazione nell’imponibile nella dichiarazione dei redditi. Il buon fine del finanziamento va dimostrato mediante rendicontazione e comunque reso pubblico.

i) Riforma della UE - Unione Europea, per cui:

- determinare spese, di interesse generale europeo, vadano tolte dai bilanci degli Stati e caricate sul bilancio unico europeo;

- la BCE - Banca Centrale Europea possa essere banchiere di ultima istanza, per fare da ombrello al bilancio europeo, in occasione della collocazione di titoli obbligazionari, sul mercato finanziario.

l) il sistema di difesa dell’Italia va costruito su basi europee ed atlantiche, e per un miglioramento del rapporto con la Russia europea.  

 

II.- PROPOSTE PER UN PROGRAMMA POLITICO IMMEDIATO PER L’ITALIA.

II.- PROPOSTE PER UN PROGRAMMA POLITICO PER L’ITALIA.

a) Riforma costituzionale della Governance dello Stato (elezione diretta del Presidente della Repubblica, sul modello dei Comuni italiani, per il Sindaco);

b) Interclassismo: promozione di modi di incontro permanenti tra le parti sociali.

c) Lo Stato garantisce a tutti i cittadini i beni primari: pane, acqua, salute, scuola.

d) Riforma dello Stato (rimettere apposto il titolo V della Costituzione): un solo ente intermedio tra Stato e Comuni; Regioni con compiti di programmazione locale e con i compiti delle Province; No Regioni con poteri legislativi; abolizione delle Province);

e) Libertà di impresa e di lavoro. La spesa pubblica non può superare il 45% del PIL.

f) Un' imposta personale sul reddito speso complessivo (tipo N. Kaldor, ma no esenzione beni strumentali, perchè concorrenziali ai lavoratori), associata ad un’imposta reale proporzionale sulle spese. In sede di dichiarazione annuale dei redditi spesi, questa imposta reale va ammessa in detrazione (norma anti-evasione fiscale). La nuova imposta personale deve essere progressiva per detrazione (una sola aliquota sul reddito complessivo, dopo avere detratto una parte, esente per tutti, corrispondente al fabbisogno essenziale per la vita);

g) piano poliennale di ammortamento del debito pubblico. La rata va pagata con una percentuale del gettito fiscale globale;

h) riforma della UE, per cui determinate compiti di interesse generale europeo siano caricate sul bilancio UE, e tolte dai bilanci degli Stati. Tipologie di detti compiti :
- Affari Esteri e Cooperazione Internazionale;
- Beni e Attività Culturali,Turismo;
- Politiche Sociali, atte a garantire il primum vivere e la salute;
- Difesa; - Ambiente;
- Grandi infrastrutture terrestri e portuali ;
- Grandi Trasporti Ferroviari e Marittimi;
- Politiche Agricole Alimentari e Forestali .
- Tutela nazionale della produzione dei beni primari e dell'artigianato locale;
- Squilibri territoriali (Mezzogiorno);
- Sport.